2019 09 pastoraletratta1Il fenomeno della tratta delle persone è sempre stato una grande preoccupazione di Papa Francesco, che ne ha parlato e ne parla con accenti forti e dolorosi.

Milioni di uomini, donne e bambini sono vittime di questa realtà nascosta, quasi invisibile.

La preoccupazione del Pontefice è condivisa, dentro e fuori la Chiesa, da tante persone che operano per combattere quello che Francesco chiama “flagello atroce”, “ferita nel corpo dell’umanità contemporanea”.

Nel gennaio scorso sono stati diffusi gli “Orientamenti pastorali sulla tratta di persone”, approvati da Papa Francesco.

Perché il documento

Il documento nasce in seno al cammino di riflessione e di azione che la Chiesa sta conducendo sulla tratta di persone; per approfondire l’argomento la Sezione Migranti e Rifugiati del Dicastero per lo sviluppo umano integrale ha organizzato alcuni incontri. Sono intervenuti vescovi, coordinatori pastorali, ricercatori ed esperti, professionisti del settore, oltre a rappresentanti di organizzazioni variamente impegnate.

Dagli scambi di esperienze e opinioni, dall’esame obiettivo dell’operato della Chiesa, dalla valutazione delle opportunità ha preso vita il ricchissimo documento, avendo sempre presente la dottrina sociale della Chiesa e le parole di Papa Francesco.

Sono una quarantina di pagine volte a far comprendere il fenomeno della tratta nella sua interezza e nelle sue implicazioni e a offrire motivazioni e indicazioni alla lotta contro l’orrendo crimine e le atrocità ad esso legate.

2019 09 pastoraletratta2Articolazione del testo

Destinato a diocesi, parrocchie, congregazioni religiose, scuole e università, organizzazioni della società civile, famiglie educatori e chiunque voglia capire ed impegnarsi, il testo si articola in dieci punti:

  1. L’utilizzo delle persone come beni e lo sfruttamento
  2. L’aspetto della domanda
  3. La riluttanza a riconoscere la realtà del traffico degli esseri umani
  4. L’identificazione e la denuncia della tratta delle persone
  5. La connessione con il mondo degli affari
  6. Le condizioni di lavoro
  7. La relazione tra il traffico di esseri umani e il contrabbando di migranti
  8. La promozione della cooperazione
  9. Il supporto ai sopravvissuti al traffico
  10. La promozione della reintegrazione

L’analisi della situazione è corredata da alcune linee guida.

Alcuni aspetti fondamentali

  • “La santità della vita umana dal concepimento alla morte naturale, e l’inalienabile dignità di tutti e ciascun essere umano costituiscono il punto di partenza e il focus centrale di ogni iniziativa”.
  • Se si vuole veramente sradicare il traffico di esseri umani, è la società che deve cambiare, fino a trasformare le abitudini, contenere i propri appetiti, vivere in spirito di moderazione e disciplina.
  • Si sottolinea che il traffico di esseri umani nasce per rispondere a un bisogno, generalmente un bisogno di soldi e le comunità cattoliche sono chiamate a “denunciare questa falsa divinità del denaro” e a essere “lievito nella società per promuovere cambiamenti significativi a livello locale verso uno sviluppo umano integrale per tutti”.
  • Il problema non sta tanto nel traffico, quanto nella “domanda” di traffico di esseri umani. “Si dice poco dei consumatori, la domanda che i trafficanti continuano a soddisfare”, afferma il testo.
  • Più che punire gli sfruttati, le sanzioni dovrebbero colpire “il grande mercato di questi servizi” e “quanti acquistano i cosiddetti “servizi sessuali”, la criminalizzazione di quanti traggono vantaggio dalla prostituzione, mentre è necessaria una maggiore individuazione di responsabilità, attraverso la promozione di “campagne di consapevolezza” sulla responsabilità di quanti domandano il traffico.
  • Tema importante è il riconoscere che ci sia un traffico di esseri umani, riferendosi anche alle vittime, che spesso “sono manipolate e intrappolate in schemi psicologici che non permettono loro di scappare, di chiedere aiuto o anche avere una chiara comprensione di essere state, o peggio essere ancora vittime di un’attività criminale”.
  • C’è la richiesta di una maggiore informazione su quanto avviene alle frontiere e la promulgazione di leggi nazionali e internazionali.
  • Si chiede ai cattolici l’impegno nelle famiglie per una maggiore comprensione del fenomeno. Ai membri della società civile, avvocati, organizzazioni religiose si chiede di “agire a fianco dei sopravvissuti” perché non debbano sostenere da soli il peso della prova.
  • Quello inerente il traffico degli esseri umani è un impegno globale, che tocca svariati aspetti e deve essere un impegno a lungo termine. Spesso infatti “i lavoratori non hanno altra scelta che firmare contratti in condizione di sfruttamento”. Ciò coinvolge “una vera valutazione etica della dimensione umana della produzione dei servizi”.
  • Riguardo al traffico dei migranti si sottolinea che la linea che distingue il contrabbando dal traffico si fa sempre più sottile traffico di esseri umani; un contrabbando di migranti può facilmente diventare traffico di esseri umani” ed è accaduto spesso soprattutto negli ultimi anni, con “il flusso massivo di migranti e rifugiati, molti disperati, spinti dalla mancanza di alternative accessibili e legali e anche a causa delle politiche migratorie sempre più restrittive”.
  • E gli orientamenti ancora una volta riguardano soprattutto le famiglie, le prime a dover arginare il traffico di esseri umani, mentre la Santa Sede auspica anche una condivisione di dati tra stati per lo sviluppo di una risposta globale.
  • Ultimo punto: la reintegrazione. “Dopo che le persone vittime della tratta sono state rilasciate o rimpatriate nel paese d’origine, c’è bisogno di un percorso di reintegrazione, ma programmi del genere, nazionali o internazionali sono rari”.

Come si intuisce dalla breve sintesi, le parole del Pontefice, la dottrina sociale della Chiesa, l’analisi attenta e, per certi versi coraggiosa della realtà, insieme ad alcune indicazioni programmatiche essenziali, confluiscono nel documento, base per la conoscenza e vademecum per l’impegno dei cattolici e dei tanti laici sensibili al problema che desiderano sapere di più e impegnarsi alla costruzione di una società più giusta.

Il testo è strutturato in modo chiaro e di non difficile lettura. È scaricabile cliccando su http://migrants-refuges.va/it/tratta-di-esseri-umani-e-schiavitutratta-di-esseri-umani-e-schiavitu.


Articolo pubblicato sul mensile insieme di settembre 2019.