2019 04 10 16 21 31Una casa di accoglienza per bambini rifugiati e minori non accompagnati a Città del Capo (Sudafrica)

La Lawrence House apre le sue porte nel 2005 con l’obiettivo di creare una struttura residenziale specializzata nell’accoglienza e protezione di bambini e giovani rifugiati separati dai genitori e per minori non accompagnati. La struttura può ospitare fino a venticinque bambini e giovani affidati dal Tribunale dei minori di Città del Capo.

La realtà locale e le sfide attuali

Dalla fine dell’apartheid il Sudafrica è diventato velocemente meta prescelta per migliaia di rifugiati e migranti economici. La relativa stabilità politica e crescita economica fanno del Sudafrica un’alternativa alla fuga verso l’Europa. Nel 2010 il Sudafrica è stato il paese con il numero maggiore di nuove richieste d’asilo inoltrate. La politica d’asilo non prevede la restrizione dei richiedenti asilo in campi o centri d’identificazione, ma concede la libera circolazione e persino il diritto allo studio e al lavoro. Date le politiche migratorie restrittive, la politica d’asilo progressista ha creato un canale di facile accesso per migranti economici.

La sfida dell’integrazione nasce dall’assenza di politiche che facilitano l’accesso ai servizi disponibili e l’esercizio effettivo dei diritti sanciti dalla legge.

Questo si manifesta in maniera eclatante per quanto concerne la protezione dei minori stranieri. Tra la legge di tutela dei minori e le politiche migratorie e d’asilo non c’è connessione e pertanto si creano delle situazioni dove un minore può essere in affido in un’istituzione per vari anni, ma che al compimento dei diciotto anni si ritrova nella condizione di migrante non documentato a rischio di essere deportato.

L’assenza nei testi legislativi di qualsiasi riferimento ai bisogni particolari di queste categorie di bambini, tra cui la loro protezione attraverso l’accesso a dei permessi di soggiorno al fine di regolarizzare la loro permanenza nel territorio, e la scarsa comprensione da parte dei servizi sociali dei loro bisogni in termini di assistenza e accompagnamento psicologico, può esporre questi bambini a ulteriori situazioni di rischio.

Benché la legge sulla tutela dei minori sia applicata a ogni minore che si trova sul suolo sudafricano, quest’approccio di non discriminazione diventa una scusa da parte delle autorità a non promuovere misure specifiche che però risponderebbero ai bisogni particolari di questi bambini e che non sono considerati nel quadro legislativo.

2019 04 10 16 04 46Lawrence House

La Lawrence House, fondata nel 2005 sotto il patrocinio dell’allora arcivescovo Lawrence Henry, fu la risposta scalabriniana all’assenza di una struttura pronta ad accogliere bambini e giovani provenienti da diverse parti dell’Africa.

Un lungo cammino di dialogo e azioni di advocacy ha contribuito alla comprensione della presenza di minori all’interno del fenomeno migratorio, delle loro particolari vulnerabilità e pertanto dei loro bisogni specifici.

La Lawrence House svolge un servizio essenziale, in quanto unica struttura, a livello locale e nazionale, dedicata alla protezione e accoglienza di minori rifugiati e minori migranti non accompagnati.

Questi minori sono estremamente vulnerabili in quanto hanno vissuto diversi traumi dovuti alla fuga dal loro paese d’origine, a situazioni familiari difficili, a esperienze di abuso (fisico o sessuale) o di abbandono o di separazione. Per questo motivo la Lawrence House cerca di offrire un ambiente accogliente e terapeutico caratterizzato da sicurezza, cura e calore umano, in cui i bambini e i ragazzi hanno la possibilità di intraprendere un processo di recupero per superare i traumi subiti, per credere di nuovo in se stessi, nelle proprie capacità e abilità, per risanare dove possibile le relazioni con la famiglia d’origine e per diventare una persona capace di fare scelte positive e reintegrarsi nella comunità con successo.

Dal 2005, bambini e giovani provenienti da diversi paesi africani quali l’Angola, la Repubblica Democratica del Congo, il Ruanda, lo Zimbabwe, la Somalia, la Namibia, il Burundi e il Sudafrica hanno trovato nella Lawrence House non solo un luogo da chiamare casa, ma soprattutto un contesto familiare e di supporto, culturalmente e linguisticamente sensibile.

Grazie ai quindici anni di esperienza, la struttura dispone di un’equipe esperta nel lavoro con minori affetti da traumi emotivi e di un management con ampia conoscenza in materia di diritto d’asilo e tutela dei minori. L’equipe è composta da cinque educatori, da un coordinatore dei programmi, da un’assistente sociale e un manager. Il lavoro dell’equipe è di fornire un ambiente terapeutico in grado di offrire cure, stimoli e strutture adeguate capace di accogliere ed elaborare i vissuti dei bambini e dei ragazzi accolti.

2019 04 10 17 42 03Il bisogno cui risponde la Lawrence House

I bambini e i giovani che tramite la rete locale dei servizi sociali sono assegnati alla Lawrence House hanno senz’altro le loro storie individuali; dopo più di dieci anni di accumulazione costante d’esperienza sul campo, siamo però in grado di individuare certi denominatori che li accomunano.

L’esperienza migratoria (nella più parte dei casi forzata) porta con sé l’aver vissuto e provato il distaccamento da tutto ciò che era familiare, la perdita del contatto con alcuni (tutti) familiari, la testimonianza di violenza e soprusi, un senso di abbandono e paura e dell’esperienza che la propria vita è in mano di altri.

Spesso il ragazzo, indipendentemente se ha viaggiato con la famiglia o da solo, non ha il tempo di processare e farsi una ragione di queste emozioni, perché arrivato in Sudafrica inizia immediatamente il difficile processo dell’integrazione in una società culturalmente e linguisticamente molto frammentata cui si aggiunge come destinazione finale del viaggio, l’essere affidato a una casa d’accoglienza, ancora una volta da solo.

Ciò che accomuna la maggior parte dei giovani alla Lawrence House è l’esperienza di un radicale distaccamento delle proprie relazioni che causa in loro un disagio e un disorientamento.

Considerando che i legami emotivi stabiliti sin dalla nascita’ sono una risorsa fondamentale per l’individuo nella costruzione di sé e che il consolidamento dell’identità è affetto durante lo sviluppo adolescenziale, non meraviglia che le esperienze traumatiche subite da questi giovani abbiano un effetto deleterio sulla loro comprensione di sé. Di fatto l’esperienza di un deficit di attaccamento si manifesta più avanti come un attaccamento distorto.

Il triste risultato di questi processi è che più della metà dei ragazzi e giovani alla Lawrence House è affetta da patologie di natura psicologica e/o psichiatrica: depressione, ansia, disturbo della condotta, disturbo borderline della personalità e comportamenti autolesivi sono le più frequenti.

L’equipe della Lawrence House ha sviluppato grazie ai vari anni d’esperienza sul campo, un insieme di programmi e attività’, sia di natura terapeutico sia orientato allo sviluppo e la crescita del giovane, che rispondono ai vari bisogni di questi ragazzi e ragazze.

A questi interventi sia aggiunge poi tutto il lavoro di ricerca dei familiari, la gestione di processi di ricongiungimento familiari e dove necessario la ricerca di una via per legalizzare la presenza del giovane nel territorio sudafricano in maniera permanete.

Sostegno finanziario richiesto alla nostra comunità

Il mantenimento per 1 anno dei costi destinati direttamente ai bambini, degli stipendi del personale a loro servizio e a servizio dell’Orfanotrofio, così come dei costi di gestione, sono pari a CHF 153'701.00.

Alla nostra comunità si richiede di contribuire per lo meno a coprire alcune voci di spesa, come per esempio:

  • Contributo spese convivenza quotidiana (cibo, vestiario, etc) CHF 10’693.00
  • Contributo spese mediche CHF 835.00
  • Contributo spese programma formativo (scuola, libri, tasse) CHF 5’290.00
  • Contributo spese programma terapeutico/psico-sociale CHF 10’024.00

Totale CHF 26'842.00

CONTIAMO ANCHE SUL TUO AIUTO

Crediamo che con l’aiuto di tutti possiamo raggiungere almeno questa cifra.

Puoi fare una donazione usando il conto postale della Missione: 30-21486-3 esplicitando il motivo: “Orfanotrofio a Città del Capo”.

Di seguito puoi scaricare 3 versioni dei volantini realizzati per pubblicizzare il progetto della Lawrence House. Scaricali e inoltrali ai tuoi contatti per aiutarci a far conoscere il progetto e a raccogliere offerte.

GRAZIE!

Brochure A5

Flyer A4 pieghevole

Flyer A5